Geologia
Il territorio in cui è ubicata Castellaneta Marina ha un’origine geologica recente. È costituito da sabbie che si sono accumulate sulla costa a partire da 6.000 anni fa grazie a un processo di ripascimento naturale dovuto all’apporto di detriti sedimentari sulla costa jonica da parte dei corsi fluviali lucani. Le correnti provenienti da Sud-Ovest hanno poi fatto il resto, trasferendo parte di queste sabbie lungo l'arco jonico tarantino.
Al contrario dei fiumi pugliesi come il Lato e il Lenne che, pur sfociando sull'arco jonico, non portano sedimenti sulla costa, poiché hanno ridotti bacini idrografici costituiti in buona parte da terreni compatti di calcare e calcareniti (le gravine), i fiumi lucani, quali il Sinni, l'Agri, il Cavone il Basento e il Bradano hanno e hanno avuto grandi bacini idrografici situati prevalentemente in terreni sciolti, fatti di sabbie e argille di cui hanno copiosamente e continuamente alimentato la costa.
Successivamente si è attuato un processo virtuoso di insediamento della vegetazione e conseguente consolidamento dei cordoni dunali che si formavano parallelamente alla linea di costa.
Questo processo morfogenetico è testimoniato in modo evidente dall'ubicazione della torre del Lato, una torre costiera costruita intorno al 1570 in prossimità del mare all'incirca sul primo cordone dunale, alla stessa altezza dove oggi sorgono gli stabilimenti balneari.

La Torre del Lato oggi si trova a circa 190 m dall'attuale primo cordone dunale a testimonianza del fatto che nell'arco di 400 anni circa, l'apporto delle sabbie e lo stabilirsi della vegetazione ha portato alla formazione di cordoni dunali successivi che hanno di volta in volta protetto l'entroterra, permettendo la formazione della pineta.
L'apporto dei sedimenti fluviali si è molto ridotto a partire dalla metà del novecento, a causa della costruzione di dighe lungo il percorso di ciascuno dei suddetti fiumi, tant'è che oggi si assiste a seri problemi di erosione.
Ciò che protegge le nostre spiagge da questo processo distruttivo è la vegetazione insediata sulle dune prospicenti il mare che, con le proprie radici, crea un reticolo capace di trattenere la sabbia e custodirne un'importante riserva.
Bibliografia
Cotecchia V., Dai Pra G., Magri G. (1971). Morfogenesi litorale olocenica tra Capo Spulico e Taranto nella prospettiva della protezione costiera. Geologia applicata e idrogeologia. Volume VI |